martedì 9 luglio 2013

COMUNE UNICO. GAMBETTA VIANNA (PIÙ TOSCANA): «DAL SINDACO MELANI SOLO COSE INESATTE»


«Nessun referendum congelato né pause di riflessioni politiche. Quelle di Melani sono parole dettate dalla chiusura di Anci alle fusioni dei piccoli Comuni»

FIRENZE. «Quanto riferito dal sindaco di Sambuca Pistoiese, Marcello Melani, nei giorni scorsi non è assolutamente esatto. Il referendum per il Comune unico della Montagna Pistoiese non è stato bloccato dalla Giunta regionale, ma la proposta di legge proseguirà il proprio iter nei tempi dettati dalla risoluzione approvata in Consiglio regionale». È quanto afferma il capogruppo di Più Toscana, Antonio Gambetta Vianna, commentando quanto detto da Melani sugli organi di stampa nel fine settimana.

«Melani è male informato. Ad Arcidosso e Castel del Piano non c’è stato alcun referendum e, quindi, non c’è stata alcuna bocciatura. Qui l’iter si è bloccato perché senza l’ok dei sindaci non si va avanti. A Montemignaio, invece, ha prevalso il “no” perché i cittadini hanno deciso di non fondersi con Castel del Piano, dove ha vinto il “sì”. Non c’è alcun congelamento di tutti gli altri iter».
Gambetta Vianna ricorda come «il “no” alla fusione del Casentino fu dettato dalla presa di posizione ideologica del Partito Democratico casentinese, mentre all’isola d’Elba si voleva fondere in un’unica realtà un territorio troppo eterogeneo e non ben collegato. In compenso ci sono stati un sacco di “sì”, come quello di Figline e Incisa Valdarno, di Pian di Scò e Castelfranco di Sopra, di Fabbriche di Vallico e Vergemoli e molti altri. E, ad oggi, la speranza dell’Anci di non far portare le proposte di fusione attraverso i consiglieri regionali non è stata accolta e, al contrario, dal 2016 la Regione Toscana potrà disporre il referendum senza nemmeno sentire i pareri dei sindaci e delle associazioni di categoria coinvolte».
Infine, per Gambetta Vianna, «le parole maldestramente riportate da Melani sono dettate dall’Anci che vuole mettere il cappello alla fusione dei piccoli Comuni, ma salvaguardando quei carrozzoni che prima si chiamavano Comunità montane e che adesso hanno assunto la denominazione di Unione dei Comuni».

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[Martedì 9 luglio 2013 | 17:00 - © Quarrata/news]

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