mercoledì 6 febbraio 2013

CII, CENTRO IMPRESA E INNOVAZIONE: PILEGGI ANNUNCIA UFFICIALMENTE IL FALLIMENTO



di FELICE DE MATTEIS

La Pietra (Pdl): «Un altro durissimo colpo alla Montagna» – Milioni fumati in un progetto che ha prodotto solo illusioni – Nominato curatore fallimentare il dottor Fanucci, padre di Edoardo, candidato alla Camera per il Pd

MONTAGNA. E anche la C.I.I. è fallita. Ieri nella terza commissione della Provincia, il Commissario liquidatore Pileggi ha ufficialmente annunciato la fine del Centro Impresa Innovazione, altro cadavere che coinvolge la Montagna Pistoiese con grande fragore, seppure nella generale indifferenza. Alla faccia di – sembra – ben diciannove milioni di euro fagocitati da questo moloch, creatura del ‘povero’ Gianfranco Venturi, sotto il cui regno provinciale il misfatto è nato, cresciuto ed è portato a compimento.

Naturalmente di questi soldi il buon Venturi se ne può fregar di meno; non sono soldi suoi. In compenso dovranno “non fregarsene” quegli imprenditori che avevano riposto in questo progetto speranze e denari con questi ultimi (i denari) che presto verranno loro richiesti dalle fameliche banche. Con il Monte dei Paschi in primis per coloro che con questa “spettabile” Banca hanno acceso un mutuo e dopo che lo stesso Monte, reclamando il dovuto, ha di fatto posto in condizione di fallimento questo ‘diversamente abile’ Consorzio.
Con buona pace, anche, della Camera di Commercio di Pistoia, presente nel consorzio con svariate centinaia di migliaia di euro, al pari della Provincia di Pistoia targata Venturi e solo Venturi con oltre €. 250.000. Soldi nostri, ovviamente, non del Venturi, accreditato come il futuro “capoccia” del Comune Unico in base al criterio che l’appetito vien mangiando e che chi meno vale, più vale.
Quindi quello che doveva essere un volano per l’economia montana, si è rivelato fin da subito un affare scriteriato e funzionale solamente alla Kme, ex Sedi ex Smi che sembra abbia ricavato dalla vendita di questi terreni fra i cinque e i sette milioni di euro. Alla faccia della filantropia di Menes e dei suoi collaboratori così attenti al bene della Montagna.
D’altro canto, e dobbiamo dirlo francamente, non si può chiedere ad un privato (la ex Smi, ex Sedi, attualmente Kme) di richiedere all’atto della vendita un certificato di piena capacità di intendere e di volere all’acquirente. Anzi…
E neppure la Kme, una volta venduti i terreni, si sarebbe dovuta interessare del perché i quasi cinque milioni di fondi europei stanziati per questa opera caritatevole dovessero servire a bonificare il territorio e non, come era nelle finalità del Consorzio, a favorire la nascita e la crescita di nuove imprese sul territorio.
Il controllo e la serietà ammnistrativa degli atti, così come in Comunità Montana, non sono stati evidentemente svolti nella maniera dovuta e, come ci conferma Patrizio La Pietra, membro della Commissione provinciale, all’attuale Presidente Fratoni non può essere rivolto alcun addebito se non quello di avere fermamente creduto nella bontà del progetto, quanto meno sotto l’aspetto della bonifica ambientale che però di fatto, è stata effettuata a spese nostre su un terreno privato.
Con un piccolo se, però: la C.I.I. non era nata per speculazioni edilizie, ma solo ed esclusivamente, come dice il suo acronimo, come ossigeno per la innovazione e l’impresa.
E una impresa, però, è stata ottenuta grazie a Venturi: quella di buttar via milionate di euro, soldi nostri, per superficialità e, aggiungiamo noi, somma incompetenza.
Ma quand’è che questi signori cominceranno a pagare di tasca loro? Piccole e grandi Comunità Montane, o Centri Impresa Innovazione, crescono a dismisura sul nostro territorio per l’incompetenza di “politici” nostrali senza faccia né nerbo.
La curiosità ci ha portato a chiedere a La Pietra quale sarà l’avvenire di questo nuovo aborto. Ci ha risposto che è già stato nominato il curatore fallimentare nella persona del dottor Fanucci.
Fanucci, Fanucci… Quello che si candida con il Pd alla Camera?
Ride, Patrizio La Pietra, e risponde: «Non lui: suo padre».
Ed ecco, allora, che il quadro è completo. Ancora una volta ha vinto il buon gusto ed il principio di opportunità, come al solito. L’osso va spolpato, fino in fondo.
L’argomento è serio, per non dire tragico: ma ugualmente fa tornare alla mente l’aneddoto di Nerone che volendo fare divertire il popolo, al Colosseo, ordina al suo fido Tigellino di buttare nell’arena leoni e cristiani e dopo un abbacinante “polverio” nell’impari lotta, diradate le nebbie, si vedono i leoni scarnificati sul terreno, gli umani in ottima forma e Nerone imbestialito che dice a Tigellino: «Ti avevo detto cristiani, non i democristiani!».
Centro Innovazione Inpresa, addio!

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[Mercoledì 6 febbraio 2013 | 16:53 - © Quarrata/news]

5 commenti:

  1. Carina la battuta finale, ma mi piacerebbe capire, in questo sfacelo annunciato, cosa ci azzeccano i democristiani? Pura curiosità intellettuale.

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  2. Scusa rfabbri, se sei nato dopo il 1992 allora la domanda è consentita, se sei nato prima vuol dire che hai poca memoria, quindi ricordati che in ogni cosa negativa la DC e il Vaticano c'entrano sempre!

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  3. dissento cordialmente sig. Sichi. Non è tenuto a conoscermi, questo non significa che non possa pensare che allora trattasi di luogo comune viziato da una buona dose di pregiudizio. Vizi che spesso accecano. Duole constatare che quanto accaduto in Comunità Montana e non solo non è bastevole. Cordialità.

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  4. Gentile Signora/e rfabbri:
    vorrei chiarire che il finale del post è una mia personale valutazione che, mi rendo conto,non è stata compiutamente espressa e di ciò mi dolgo e chiedo venia.
    In buona sostanza io ritengo la D.C. ,dal tempo famoso delle "convergenze parallele" in poi , il veicolo di corruttela più grande mai esistito nella nostra storia.Da quel seme funesto sono nati i caporioni che ancora oggi condizionano il vivere civile della nostra gente;si pensi solo nel nostro piccolo mondo di provincia e tanto per fare due esempi al riciclaggio politico effettuato in grembo AIAS/APR e Fondazione Caripit.E' pure vero che gli stessi comunisti, orfani della loro idea madre - non in virtù di una guerra perduta,ma per ineluttabile percorso storico - hanno pensato bene di tuffarsi nella solita mangiatoia che si chiama centro/sinistra; altri nella solita mangiatoia che si chiama centro/destra. Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia! Quando penso ai democristiani di oggi penso ai comunisti,a Casini ,a Scajola, ben sapendo che galantuomini e persone per bene esistono ancora e sono maggioranza e potrebbero tranquillamente definirsi democristiani veri. Non lo possono fare perchè non contano nulla all'interno della società civile, essendo questa,purtroppo,strutturata come è.
    Si tranquillizzi, però; anche chi le scrive egregio signora/e ,in un lungo periodo della sua esistenza ha,per esempio, pensato che un certo Altero Matteoli potesse rappresentare degnamente le sue aspirazioni ideali. La pochezza dell'individuo ed il suo agire politico non rappresenta più le mie convinzioni che ,grazie a Dio, sono rimaste le stesse. Come mi auguro le sue. Cordialmente. Felice De Matteis

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  5. IL GRILLO PARLANTE

    A Dio piacendo è calata la tela su una parte di quel turbinìo di scellerate azioni attivate dai vari Venturi & Compagni che con una incapacità pari alla loro protervia hanno ottenuto il risultato di far naufragare la nostra povera montagna. Questi degni emuli di Schettino, questi personaggi che si autodefiscono "puri e con le mani pulite" , hanno sperperato, ingannandoci ,milioni e milioni di euro gettandoli al vento. Ora questi stessi figuri - assecondati da maneggioni di diversa provenienza politica ma che da sempre hanno dimostrato di guardare più ai loro interessi che a quelli delle Comunità )- dopo averci ridotto in braghe di tela ( e continuando a tenerci all'oscuro delle oscene manovre avvenute in Comunità Montana) pensano solo di ottenere un salvacondotto insediandosi alla guida di quel Comune Unico da loro così spregiudicatamente propugnato. Mala tempora currunt!! Ma a Berlino ci sono ancora i giudici?

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