venerdì 8 giugno 2012

REPOWER. SCANDALOSE ANOMALIE SULLA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE (V.I.A.)


di Alessandro Romiti

PISTOIA. La trasparenza, solennemente predicata dalla Regione Toscana e istituzionalizzata con una costosa legge regionale, vede celebrato oggi il suo funerale grazie al caso Repower di Badia.
Le decisioni politiche sono prevalenti a ogni considerazione d’opportunità e merito sulla probabile minaccia alla salute della cittadinanza, che si troverà esposta a un pesante inquinamento dell’aria, indotto dalle polveri fini secondarie da ossidi di azoto. La politica pistoiese è eccitata dalla possibilità di recuperare qualche “occupato” (si parla di una decina di posti) e cerca così di rifarsi la verginità perduta sulla crisi della Breda?

I pareri negativi degli organi tecnici comunali e del Genio Civile, portati alla luce dal prezioso contributo – mai sufficientemente apprezzato – della ex consigliera Simionato, sono noti ai cittadini, però, sono tragicamente omessi dalla pubblicazione degli atti. Ciò svilisce la trasparenza dell’intera procedura di Via, resa indisponibile alla consultazione dei cittadini negli atti più importanti: nella Via, le formalità rappresentano fattiva sostanzialità trattandosi di atti progettuali, esposti alle valutazioni tecnico-scientifiche più trasversali e profonde.
 La “politica” dimostra così la sua faccia peggiore: dopo le pesanti minacce sulla sicurezza e la salute della gente denunciate dai Comitati, travolge, come un’onda anomala, tutte le eccezioni proposte sulla pericolosità dell’impianto Repower di Badia.
Dopo che la procedura è stata aperta, si sono esauriti i termini per la presentazione di osservazioni lo scorso 10 febbraio 2012, ciò dovrebbe presupporre che non vi sono spazi per eventuali integrazioni che, comunque, dovrebbero riaprire i termini delle osservazioni. Ma non lo permetteranno, statene certi.
Ben diversamente oggi, con mesi di ritardo e dopo le elezioni amministrative, appare in rete il documento della Repower “Integrazioni volontarie allo studio di Impatto Ambientale” che ci informa – con la consueta correttezza formale e un aspetto legalitario – delle incredibili e irrituali attività amministrative con diffuse omissioni che mostrano la spregiudicata tendenza a calpestare essenziali diritti dei cittadini, seriamente minacciati sul primo dei beni disponibili: la salute.
Si veda un elenco delle valutazioni di impatto ambientale pubblicate e dichiarate concluse al link che segue:
Chi volesse leggere le integrazioni volontarie complete della Repower, dovrà cliccare e scaricare il documento da questo link: http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2012/06/06/3a11341f24d049ff35e123ed1afc0d01_integrazionivolontarie.zip. A questo documento di rifanno le indicazioni, fra parentesi quadre, che il lettore troverà sotto ([Paragrafo 1], [Paragrafo 2.2] etc.).
E dunque la kafkiana vicenda suggerisce alcune riflessioni, condite da precisi quesiti:
– la politica deve essere preminente rispetto agli interessi di tutela dei cittadini, calpestando e negando l’attuazione delle prescrizioni date dagli organi tecnici, come dimostra questa insopportabile vicenda?
– per quale motivo il termine utile alla presentazione di osservazioni (10 febbraio 2012) è stato fissato in modo anticipato rispetto alla pubblicazione delle incredibili “integrazioni” della Repower ad oggi 8 giugno 12?
– [Paragrafo 1] – Che cosa si sono detti i rappresentanti della soc. Repower nelle due riunioni dedicate a “approfondire le acquisizione tecniche ... e di condividere con le amministrazioni interessate gli adeguamenti progettuali” presso la “Presidenza della Giunta” (e perché poi in Presidenza?!), tenute in data 15 marzo e 10 aprile? Si possono consultare i verbali delle riunioni in modo trasparente?
– [Paragrafo 2.2] – Fatto che la Provincia di Pistoia ha attivato un “seminario di studio per approfondire e armonizzare l’attività connessa ai disciplinari tecnici già sottoscritti per la riduzione delle emissioni in atmosfera” (tenuto lo scorso 30 maggio e i cui lavori sono in piena progressione), come è possibile che “non si è tenuto conto delle interazioni con altre fonti emissive nell’area interessata”? Quando ne verrà tenuto conto? Forse dopo che la centrale Repower sarà messa in esercizio o dopo che la Conferenza dei Servizi convocata dalla Provincia avrà scoperto che l’impianto di incenerimento del Cis è fattore di forte generazione di particolato secondario?
– [Paragrafo 2.4] – Qual è stato il parere di Asl 3, del quale non era “stata data comunicazione al proponente”? Era forse sfavorevole o problematico? Come è stato possibile procedere “all’aggiornamento delle informazioni richieste dall’Ente scrivente” se non sono disponibili le cosiddette “indagini epidemiologiche” progettate dal Dipartimento prevenzione di Asl 3?
– [Paragrafo 4] – Quali sono i contenuti dei pareri dell’Autorità di Bacino del fiume Arno e del Comune di Pistoia che hanno “messo in luce la necessità di realizzazione di interventi”? Sono forse stati pareri negativi o in disaccordo? Si possono consultare in modo trasparente?
– Dove sono andati a finire i vari Verdi “ambientalisti” PD-friendly già rassicurati dal buon Bertinelli in campagna elettorale? E le opposizioni, con i grillini che dicono?
Avremmo risposte alle domande in modo trasparente, legalitario e democratico?

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Venerdì 8 giugno 2012 - © Quarrata/news 2012]

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