lunedì 20 maggio 2013

GORBI (SERRAVALLE FUTURA): CONTRARI AL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI



SERRAVALLE-CASALGUIDI. La proposta del Consigliere di Rifondazione Comunista, Roberto Daghini, di istituire il registro delle unioni civili nel Comune di Serravalle Pistoiese appare come un diversivo strategico, volto a sviare l’attenzione dei cittadini dai problemi strutturali che incombono su una maggioranza che, nel primo anno di mandato, ha saputo solamente aumentare l’Imu e l’Irpef senza dare nulla in più in termini di servizi o di investimenti.
Daghini cerca di nascondere la verità di una maggioranza incartata su se stessa che non brilla per creatività e non ha alcuna prospettiva politica di respiro.
Inoltre la proposta di Daghini ha solo il sapore dell’ideologia, cosa della quale il Paese ha meno bisogno, specie in questo momento di crisi, e serve a spostare il dibattito dalle vere necessità a quelle ridicolaggini delle quali nessuno sente davvero il bisogno.

Infine, nonostante le ristrettezze economiche, i cittadini di Serravalle si troveranno costretti anche a spendere un po’ di soldi per accontentare i desideri di Daghini, poiché l’istituzione di un registro deve essere preceduta da un apposito regolamento da scrivere ed esaminare in alcune sedute di commissione (che costano) e da approvare in una seduta di Consiglio (che costa) e dovrà essere infine attuata da appositi uffici comunali (che costano).
Tutto questo senza alcun beneficio per i cittadini del nostro Comune.
In ogni caso, l’idea di istituire il registro delle unioni civili troverà la nostra decisa opposizione perché è:
1) Inutile: il registro per le coppie di fatto non ha alcuna efficacia giuridica, perché la potestà di disciplinare situazioni di diritto familiare non rientra nell’autonomia regolamentare degli Enti Locali. 
2) Non necessario: non vi è alcuna esigenza e urgenza sociale, nel nostro Comune. Le esigenze e i bisogni dei nostri cittadini sono altri e ben più importanti di un registro, che non darebbe sollievo ad alcuno, perché inutile. E’ solo il caso di rilevare, a tal proposito, che nei Comuni in cui il registro è stato istituito le adesioni sono state nulle, o molto scarse.
3) Superfluo: le coppie di fatto, nel nostro ordinamento giuridico godono già della maggior parte dei diritti riconosciuti alle coppie coniugate e non hanno bisogno di un registro che non regala loro alcun ulteriore diritto, in quanto irrilevante giuridicamente.
4) Dannoso: l’istituzione di tali registri potrebbe risolversi, illegittimamente, in una sottrazione ingiusta di diritti e di risorse alle famiglie fondate sul matrimonio, che offrono una base certa e sicura di stabilità e coesione sociale, a beneficio, invece, di quelle unioni, che non intendono assumersi alcun impegno e dovere davanti alla società e allo Stato e che hanno nella loro precarietà la caratteristica principale.
5) Ingiusto: perché, illegittimamente e impropriamente, il Comune potrebbe far concorrere, nell’elargizione di diritti, sia chi non vuole assumere pubblicamente alcun dovere e impegno sia chi, invece, sceglie di fondare la propria unione 
sul matrimonio assumendo così quei doveri e obblighi previsti dalla legge.
6) Pericoloso: il registro delle coppie di fatto, tra l’altro, accentua la tendenza, sempre più aggressiva, che rende ogni ora più liquidi, inconsistenti, relativi e privi di un autentico senso di responsabilità i rapporti sociali e interpersonali, così minando profondamente la coesione sociale del nostro popolo.
Molti sono i cittadini di Serravalle Pistoiese che hanno a cuore la famiglia fondata sul matrimonio, così come riconosciuta dall’art. 29 della nostra Costituzione, e con loro ci batteremo perché questa non sia snaturata da mezzi ideologici, pretestuosi ed inopportuni, come il registro delle coppie di fatto, che il consigliere Daghini vorrebbe istituire.
Federico Gorbi
Capogruppo Serravalle Futura
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[Lunedì 20 maggio 2013 | 13:42 - © Quarrata/news]

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