domenica 17 febbraio 2013

ELEZIONI, QUALCHE DOMANDA DAVVERO SCOMODA AI CANDIDATI PISTOIESI


di LORENZO CRISTOFANI

PISTOIA. Lo scandalo Eni, la maggiore industria multinazionale italiana, e lo scandalo Monte dei Paschi, ugualmente trai principali gruppi bancari, certificano il fallimento del sistema Paese. Si assiste sgomenti ad una campagna elettorale che va dal ridicolo al tragico e che è il degno coronamento di anni e anni di sfacelo della dignità. Se c’è un periodo in cui la politica mostra il suo massimo volto di cinismo, falsità, menefreghismo è proprio quello elettorale dove ognuno si supera nella gara alla bassezza. Si fa tutto per impressionare, niente per costruire.

Quarratanews cerca invece di disegnare e argomentare, tramite le parole e le considerazioni dei pistoiesi candidati alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, alcuni percorsi di uscita da questo immobilismo e dall’anno zero generale della società.
Lo fa rivolgendo loro le seguenti domande, per le quali chiede risposte:

1 – Dopo la sentenza della Corte Costituzionale anche il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittima la nuova tariffazione del servizio idrico integrato, che intende clamorosamente aggirare l’esito del referendum del giugno 2011 dove votarono 27 milioni di italiani per sostenere la ripubblicizzazione del servizio. Quale è la posizione e l’impegno che intende assumere per affrontare questa fondamentale questione di democrazia, politica e legalità?

2 – Cosa pensa della tassazione della prostituzione, pratica comune in quasi tutti i paesi europei più sviluppati socialmente e democraticamente? Autorevoli studiosi hanno dimostrato che le regolamentazione di questa figura professionale, e dei relativi obblighi ed adempimenti sia fiscali che sanitari, permetterebbe entrate di 30 miliardi annui nelle casse dello Stato, oltre ovviamente a debellare lo sfruttamento e la schiavitù di migliaia di donne deboli e sotto ricatto. Le sembra una proposta di progresso e perché?

3 – Una classe dirigente che ha studiato la storia, anche en passant, sa che il Senato della Repubblica è un relitto del costituzionalismo ottocentesco che, accanto alla rappresentanza eletta dal popolo aveva posto un organo legislativo nominato dal re per controllare cosa si decideva nell’altra Camera. I costituenti avevano infatti guardato al passato, forse alla rappresentanza delle classi – camera dei Lord e dei comuni – non al futuro quando previdero le due assemblee legislative; si può pertanto sintetizzare, per dirla alla Umberto Nobile, che “se le due camere sono d’accordo, la seconda è superflua, se sono in disaccordo la bicameralità è dannosa”. Quale è in merito la sua eventuale proposta di riforma e l’esame storico-prospettico che la sorregge?

4 – Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori, il forum italiano dei movimenti per la terra, ha sottoposto ai candidati il proprio manifesto programmatico (vedi qui). Alla luce dell’ emergenza data dal consumo di suolo agricolo in Italia, accompagnato però dalla presenza di migliaia e migliaia di capannoni industriali e civili abbandonati ed inutilizzati, cosa ritiene prioritario sottoscrivere e perché del manifesto qui in oggetto?

5 – Tav. Servizi essenziali come il trasporto pubblico subiscono tagli indiscriminati e spesso non sono efficienti; i treni dei pendolari sono sempre in ritardo e le tariffe diventano insostenibili: servono ad esempio 5 euro per fare Pistoia-Prato, 20 km, andata e ritorno. Alla luce allora della situazione attuale in Valsusa, studi scientifici di singoli docenti (vedi l’appello a Monti) e di Università italiane, francesi, americane che dimostrano la non sostenibilità tecnico-economica dell’opera, la mozione di contrarietà di 24 amministrazioni comunali della zona, le irregolarità emerse nelle procedure, il fatto che si sia solo ad un progetto preliminare e che l’UE non abbia ancora promesso un euro – confermando l’inessenzialità dell’opera! –, cosa ritiene doveroso dire ai cittadini di un paese gravato da esigenze vere e prioritarie e da 2mila miliardi di debito pubblico? E ancora, come imposteresti il ragionamento, sulla necessità di rivedere, per valutare, seriamente quest’operazione che ad oggi è ancora ad un livello molto preliminare e reversibile?

6 – molti economisti sono convinti che si debba pensare alla nazionalizzazione di alcune banche per farle diventare infrastrutture a servizio dell’economia del Paese, come erano in origine. Le ipotesi, molte anche di autorevoli studiosi, sono diversificate (eccone una) ma interessanti. Cosa sostiene al riguardo?

7 – il territorio pistoiese è in caduta libera, dalla Montagna alla Piana, tra tagli ai servizi (ferroviari, postali, sanitari…) ed episodi anomali a danno del denaro pubblico (scandalo della Comunità Montana, vicenda dell’APR/Aias/Bardelli, Untouchables…) . Sicuramente anche il bassissimo spessore dei politici degli ultimi trent’anni ha favorito la chiusura di piccole realtà manifatturiere che, invece, in altre province toscane sono state mantenute e consolidate. Basti pensare in proposito che ultimamente i politici locali non sono riusciti a far fiorire, tutelando così anche l’occupazione, un settore industriale – peraltro della green economy – in crescita in tutta Italia come il trattamento e riciclo delle plastiche (LG Plast di Agliana) mentre invece sembra quasi si siano fatti in quattro per iniziative di utilità e beneficio ancora da dimostrare – Repower, inceneritore. Quale sarà il tuo impegno per invertire la tendenza?

8 – L’industria delle armi a livello mondiale è considerata un settore strategico e di alta innovazione tecnologica. Anche in Italia le esportazioni sono una voce importante ed irrinunciabile per il Pil e per l’occupazione. Ovviamente le vittime di conflitti armati aumentano di continuo nel globo: come parlare di questi argomenti, senza tabù, reticenze ed ipocrisia con tanti giovani che, seppur pacifisti ed idealisti, avrebbero l’intelligenza di capire le complessità storiche e geopolitiche del nostro mondo?

9 – In Germania un partito, nella sua proposta di governo (appoggiata dal Deutsches Institut für Wirtschaftsforschung uno dei più importanti enti tedeschi di ricerca economica), ha inserito il progetto di proibire alle banche «le transazioni di materie prime ed energia». Un’idea di ecologismo, visto come pragmatica politica di governo. Condivide una proposta del genere? Pensa che il suo partito possa appoggiarla?

10 – Lavoro e priorità nella destinazione delle risorse pubbliche. Non è vero che i giovani, gli italiani in generale, non siano più disposti a svolgere i mestieri di una volta, è assolutamente vero che non sono disposti a fare quelle cose con gli stipendi da miseria, in un contesto di sperequazione dei redditi che ha il primato europeo. Come lo declina questo aspetto? La politica dovrebbe operare una rivalutazione dei beni utili e disincentivare quelli futili che alla lunga aggravano situazioni già precarie?

11 – Più nel dettaglio e nel concreto, relativamente a lavoro e Toscana, come giudica il fatto, analizzato anche da Report e qui accennato, che nelle cave di Carrara il marmo viene tagliato per essere lavorato nei paesi asiatici dove la manodopera non ha praticamente costo? Quanto ancora si può fondare la competitività retrocedendo sul piano di diritti e del costo del lavoro? Come pensa che il “sistema Toscana” debba impostare la questione del marmo che espatria per esser lavorato e cercare di favorire una filiera lavorativa integrata locale, con tutti i benefici che comporterebbe?

C’è da vedere che la maggior parte dei candidati non avrà né tempo né voglia di rispondere… Non credete?

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[Domenica 17 febbraio 2013 | 19:27 - © Quarrata/news]

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